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Siria: dalla Turchia aiuti umanitari e convogli militari in funzione anti-curda, ma gli Usa non interverranno

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Dalla Turchia sono partiti venti camion carichi di aiuti destinati a Idlib, in Siria nord-occidentale. Lo rende noto oggi l’agenzia di stampa turca “Anadolu”. Il convoglio umanitario, organizzato dalla Mezzaluna rossa turca e dall’Agenzia per la gestione dei disastri e delle emergenze dello Stato turco (Afad), intende portare mezzi di sussistenza alla popolazione della regione di Idlib, ove è in corso un’offensiva delle Forze armate di Damasco, appoggiate dall’aviazione russa, contro le posizioni dei ribelli siriani. Recentemente, la Turchia ha chiesto più volte alla Russia di esercitare pressioni sul governo di Damasco affinché fermi le operazioni contro Idlib. Con Homs, Deraa, Quneitra e la Ghouta orientale, Idlib rientra nelle zone di sicurezza istituite su iniziativa di Russia, Turchia e Iran durante i colloqui di Astana per la soluzione del conflitto in Siria. In tali aree, le operazioni militari sono interdette ma, di fatto, ancora in corso.

Lo scorso 10 gennaio scorso, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu aveva dichiarato che a Idlib le Forze armate del governo di Damasco stanno attaccando l’opposizione moderata “col pretesto di combattere il gruppo terroristico di al Nusra”.

Oltre alle iniziative umanitarie, l’esercito turco si sta preparando a lanciare un’operazione contro le milizie curde in Siria inviando rinforzi verso il confine tra i due paesi a ridosso del cantone di Afrin. L’operazione è in particolare contro le Unità di protezione del popolo (Ypg), dopo che Washington ha annunciato l’intenzione di formare una forza curda lungo il confine settentrionale della Siria. Secondo l’inviato dell’emittente televisiva “al Jazeera”, ufficiali turchi si sono riuniti con i vertici dell’opposizione armata siriana per preparare un attacco alle postazioni delle Forze siriane democratiche ad Afrin, a nord di Aleppo. I vertici curdi hanno ordinato alla popolazione di chiudere i negozi e di prepararsi agli scontri.

Intanto il colonnello statunitense Ryan Dillon, il portavoce della Coalizione internazionale contro il terrorismo, ha annunciato che la missione in Siria a guida americana comprende la regione di Afrin. “La missione della Coalizione non e’ cambiata: sconfiggere lo Stato islamico nelle aree designate di Iraq e Siria” ha precisato Dillon, citato dall’agenzia di stampa turca “Anadolu”.

In altre parole, sembra che gli Usa di Donald Trump, dopo aver armato e supportato le Ypg a maggioranza curda nella lotta contro Daesh in Siria, ora non abbiano intenzione di opporsi alla nuova iniziativa militare turca in funzione anti-curda nel nord-ovest del paese. Quello che sembra profilarsi all’orizzonte è uno scarica-barile in piena regola.

 

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