Home Generalista Russiagate, si invertono i ruoli:
accuse elettorali da Mosca agli States

Russiagate, si invertono i ruoli:
accuse elettorali da Mosca agli States

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di Luigi Di Napoli

Mentre è ancora in corso negli Stati Uniti d’America l’indagine che accusa la Russia di aver interferito nelle elezioni di Donald Trump, ecco che adesso i ruoli sembrano essersi invertiti. Infatti il ministro degli Esteri di Mosca accusa gli States di interferire sulle presidenziali di Marzo. Un comunicato recita:   “Le accuse provenienti da Washington in merito al rifiuto di registrazione di alcuni candidati alle elezioni presidenziali in Russia sono assolutamente infondate e politicizzate e i dubbi sulla natura democratica delle prossime elezioni sono insostenibili”, si legge nel comunicato, ripreso dalle agenzie di stampa russe. Il ministero degli Esteri ha osservato che le richieste degli Stati Uniti di ammettere qualcuno alla campagna presidenziale sono considerate come interferenza diretta negli affari interni del paese. “Speriamo che le autorità statunitensi non ostacolino i cittadini della Russia che vivono e soggiornano negli Usa nell’attuazione dei loro diritti elettorali”, ha concluso il ministero degli Esteri.

In precedenza, il Dipartimento di Stato Usa ha affermato che il rifiuto di registrare la candidatura dell’attivista dell’opposizione russa Aleksej Navalnyj è una violazione dei diritti umani e delle libertà. La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Marija Zakharova, ha definito le pressioni di Washington una interferenza nei processi elettorali di un altro paese. A dicembre, la Commissione elettorale centrale della federazione Russa ha rifiutato di accettare la candidatura di Navalnyj a causa della condanna penale per reati gravi che pende sulla sua persona.

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