Home Europa Regno Unito: il vice premier Damian Green costretto alle dimissioni per scandalo sessuale 

Regno Unito: il vice premier Damian Green costretto alle dimissioni per scandalo sessuale 

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Il vice premier britannico Damian Green nella tarda serata di ieri mercoledì 20 dicembre è stato costretto a dare le dimissioni per aver mentito sui contenuti a carattere pornografico ritrovati dalla polizia in un computer del suo ufficio: la notizia è sulle prime pagine di tutti i quotidiani della Gran Bretagna ed i commenti si sprecano.

Secondo il giornale conservatore “The Telegraph”, in particolare, si tratta di un colpo durissimo per il primo ministro Theresa May, che con queste dimissioni perde un amico di lunga data sin dai tempi dell’università frequentata insieme ed uno strettissimo e fedele collaboratore; Green inoltre e’ il terzo esponente del gabinetto a doversi dimettere per gli scandali a catena a sfondo sessuale che negli ultimi due mesi hanno scosso il mondo politico britannico.

Un’inchiesta interna al governo durata un mese e mezzo, originariamente aperta sulla base delle denunce sporte ben dieci anni fa da alcune donne che hanno accusato Damian Green di condotta sessuale inappropriata, si e’ ora conclusa stabilendo che lui ha mentito in due dichiarazioni pubbliche rese lo scorso mese, in cui negava di essere a conoscenza del fatto che la polizia nel 2008 aveva trovato materiale pornografico in un computer del suo ufficio. Dopo aver consultato Sir Alex Allan, il consigliere indipendente per gli standard etici dei ministri, la premier Theresa May quindi non ha potuto far altro che chiedergli di dare le dimissioni.

Green ricopriva l’incarico di primo sottosegretario di Stato ed era di fatto il braccio destro della premier, che ha voluto sottolineare il suo “profondo dispiacere” per la conclusione della vicenda e la propria “eterna gratitudine” nei confronti del sottosegretario dimissionario. La decisione della premier, scrive il “Telegraph”, significa che a causa della pausa natalizia la vicenda non arriverà in Parlamento se non dopo l’8 gennaio prossimo, risparmiandole così un notevole imbarazzo: la May ha anche annunciato che non sostituirà il sottosegretario dimissionario e che quindi non procederà ad alcun rimpasto del suo gabinetto. Sul “Telegraph” l’opinionista Tim Stanley commenta che in altre situazioni ed in altri tempi le dimissioni di Damian Green, inciampato su una questione che oggigiorno e’ assai sensibile com’è quella degli errati comportamenti a sfondo sessuale, avrebbero trascinato con se’ l’intero governo. Ma in questo momento la Gran Bretagna sta affrontando una fase cruciale delle trattative con l’Unione Europea sulla Brexit ed una crisi di governo sarebbe esiziale per il paese: il vero miracolo di Natale, afferma i “Telegraph”, e’ che saranno proprio quei difficili negoziati a tenere a galla la May ed a consentirle forse di restare al governo.

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