Home Generalista L’Iran finisce nel mirino dell’Isis: si teme un nuovo “focolaio”

L’Iran finisce nel mirino dell’Isis: si teme un nuovo “focolaio”

6 min read
0
0
67

Qualcuno non rinuncia a vederci dietro la mano del Grande Satana, gli Stati Uniti, ma ci sono pochi dubbi che tutto il mondo politico iraniano stia iniziando a seguire con crescente preoccupazione l’escalation di attacchi terroristici che da dieci giorni sconvolge il vicino Afghanistan. E che la crescita dell’Isis, un movimento sunnita, sia vista con altrettanta ostilità rispetto a quella che si dimostra normalmente nei confronti dei Talebani. Da più parti viene lanciato l’allarme sul “trapianto” dei terroristi dell’Isis dalla Siria e dall’Iraq all’Afghanistan. All’interno dell’Afghanistan il mondo politico punta il dito contro l’Isi, i servizi segreti pachistani, da sempre sospettati di essere in ottimi rapporti con i talebani. Tra coloro che preferiscono puntare il dito contro l’America Hossein Amir Abdollahiyan, consigliere del presidente del Parlamento iraniano per gli affari internazionali, che domenica ha dichiarato: “L’America sta trasferendo nel nord dell’Afghanistan i leaders sconfitti dell’Isis dall’Iraq e dalla Siria. Questi sforzi per la salvaguardia dell’Isis e del terrorismo possono essere fortemente pericolosi, per la regione e per il mondo.”

In ogni caso, la realtà che pare inconfutabile, è la crescente presenza dell’Isis in Afghanistan. Un qualcosa che viene testimoniato dalla popolazione locale, e anche dal salto di qualità che c’è stato nella gravità degli attentati e pure nel loro significato simbolico; l’attacco contro l’albergo dove soggiornavano gli stranieri, quindi quello alla sede di Save the Children, poi quello contro la zona diplomatica, lunedì contro l’accademia militare. Purtroppo in Afghanistan ci sono tutti gli elementi per il cocktail infausto dell’Isis: povertà, ignoranza e anche il modo facile per fare i soldi: nel caso dell’Afghanistan l’oppio. “La Repubblica Islamica dell’Iran condanna il micidiale attacco terroristico nella capitale dell’Afghanistan, Kabul, e ribadisce la necessità di una lotta al terrorismo in tutte le sue forme”, ha affermato sabato il portavoce del ministero degli esteri Bahram Qassemì. Ma l’impegno per l’Afghanistan, in Iran, non è stato al livello di semplici dichiarazioni. Ishaq Al-e-Habib, vice-ambasciatore iraniano all’Onu, ha spiegato che negli ultimi 10 anni Teheran ha investito 500 milioni di dollari per legare a sé la nazione vicina, che sono serviti per la realizzazione di 300 progetti di diverse dimensioni. Il grande sogno che l’Iran ha voluto avverare, grazie al finanziamento di 400 milioni di dollari dell’India, è stato il porto di Chabahar; il porto collega l’Afghanistan alle rotte marittime e agevola l’esportazione dei prodotti del paese (soprattutto frutta, frutta secca e generi alimentari) e dall’altra permette l’importazione di prodotti, soprattutto indiani, in Afghanistan.

L’Iran, in altre parole, aveva cercato un Afghanistan stabile e sicuro dato che poteva e può risultare per Teheran un partner d’affari unico; gli afgani parlano il persiano darì, che presenta poche differenze col persiano parlato in Iran e la vicinanza linguistica e culturale (Herat era suolo persiano fino al secolo 19esimo), sono importanti. Inoltre, secondo le stime Onu, l’Iran ospita oltre 2 milioni di rifugiati afgani, e la guerra e il terrorismo non possono che accrescere questo numero, chiaramente un fenomeno difficile da gestire, per non dire negativo, per le autorità di Teheran. In più, se l’Afghanistan sarà sempre più “terra di nessuno”, saranno sempre più turbolente le frontiere e sempre più attaccate dai narcotrafficanti e dai terroristi. Una settimana fa, il 24 gennaio, l’intelligence iraniana ha sgominato una banda di terroristi entrati nel paese dal confine afgano; 23 bombe telecomandate il pericolosissimo carico confiscato alla cellula; gli agenti segreti iraniani, hanno annunciato di essere sicuri di un coinvolgimento saudita.

 

 

 

 

Load More Related Articles
Load More By Redazione
Load More In Generalista
Comments are closed.

Check Also

RUSSIA NEGA AVVELENAMENTO EX SPIA: JOHNSON, “SEMPRE PIÙ ASSURDO”

Continua il botta e risposta tra il Cremlino e le istituzioni d’oltremanica sulla vi…