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Sblocco dei negoziati per la Brexit

Le aziende chiedono chiarezza alla May:
Sblocco dei negoziati per la Brexit

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I leader del mondo industriale e finanziario europeo hanno espresso chiaramente al primo ministro britannico Theresa May la loro preoccupazione per la lentezza con cui stanno procedendo i negoziati con l’Unione Europea sulla Brexit e per l’incertezza che ancora domina il futuro dei rapporti economici e commerciali tra la Gran Bretagna e l’Ue dopo il divorzio: lo scrive il quotidiano “The Financial Times” riferendo del contenuto dell’incontro avvenuto ieri lunedì 13 novembre.

Al N. 10 di Downing Street sono stati invitati i rappresentanti delle organizzazioni confindustriali della Germania (BDI), della Francia (Medef), dell’Olanda (Vno-Ncw) e quella britannica Cbi; all’incontro, oltre alla premier May, erano presenti il ministro alla Brexit, David Davis, ed il sottosegretario all’Industria, Greg Clark. L’obbiettivo del gabinetto britannico era discutere delle “opportunita’” offerte dal divorzio della Gran Bretagna dall’Ue; ma nella riunione, riferisce il “Financial Times”, le speranze della May sono state “gelate” dall’italiana Emma Marcegaglia, presidentessa di BusinessEurope, l’associazione che riunisce tutte le organizzazioni imprenditoriali europee.

Al termine dell’incontro infatti la Marcegaglia ha raccontato di aver spiegato al governo britannico che entro le prossime due settimane esso deve presentarsi con proposte “chiare e concrete” per sbloccare i negoziati sulla Brexit: “Noi siamo molto preoccupati per la mancanza di progressi nelle trattative su alcuni punti-chiave”, ha detto la presidentessa di BusinessEurope, “e riteniamo che le prossime due settimane siano assolutamente cruciali” ha aggiunto, riferendosi al vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea che si terrà agli inizia di dicembre; secondo la Marcegaglia infatti, “le aziende europee temono che non ci sarà alcun accordo il mese prossimo e stanno elaborando piani di emergenza per prepararsi allo scenario peggiore”. Sia l’esponente industriale italiana che altri europei presenti all’incontro inoltre hanno detto alla premier May che a loro parere un accordo con l’Ue sul periodo di transizione post-Brexit è “imperativo” e che due anni anni non saranno sufficienti.

 

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