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Ivanka Trump lancia “Complicit”, la parola subito trend sui social media

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Non poteva passare di certo inosservata la prima intervista di Ivanka Trump come assistente del presidente Donald. Ed il suo “complicit” ha mandato immediatamente in estasi i social media americani. Questa è la parola più ricercata del momento dall’altra parte del mondo. Ha intasato il motore di ricerca del dizionario Merriam-Webster.

Cosa si nasconde dietro a “complicit”.  “Non so cosa significhi essere complice – ha detto alla giornalista Gayle King – Se significa avere un’influenza positiva, allora sì, sono complice”. La first daughter risponde così a chi critica lei e il marito Jared Kushner, a sua volta consigliere, di essere “complici” del padre. Visti i dubbi di Ivanka e l’interesse degli americani, il vocabolario online ha pensato bene di twittarne il significato. Il tormentone è legato a uno sketch del Saturday Night Live – dello scorso mese – con Scarlett Johansson nei panni di Ivanka nello spot del fantomatico profumo “Complicit”. Ospite del programma “This Morning” su CBS, Ivanka affronta i rimproveri: “Spero che il tempo dimostrerà che ho fatto un buon lavoro, ma più di tutto che l’amministrazione di mio padre abbia il successo che sono certa avra’”. In molti biasimano il suo silenzio su temi sensibili come quelli legati alla comunità lgbt o alle questioni femminili. Pur non entrando nello specifico, Ivanka ammette di avere a volte idee discordanti, ma di non temere di dire la sua. “Quando dissento da mio padre, lui lo sa. Mi esprimo in totale franchezza”. E lui pare disposto a sentire la sua opinione: “Rispetto il fatto che lui ascolti sempre. Lo faceva quando si occupava di affari, lo fa ora da presidente”.

Ivanka è scesa in campo anche per difendere il marito dai detrattori che mettono in evidenza la sua mancanza di esperienza in materia di politica estera e pubblica amministrazione. Jared è coinvolto in tutta la politica estera del suocero. A lui è stato anche assegnato il compito di coordinare i dialoghi di pace tra Israele e Palestina. Ma non solo, guiderà il nuovissimo Ufficio per l’innovazione, con lo scopo ambizioso di procedere ad una riforma della burocrazia federale.

“Beh, Jared è straordinariamente intelligente, ha molto talento e grande capacità. Ha anche l’umiltà di riconoscere quello che non sa”. E di non temere di consultare esperti. “Ha il meraviglioso team che mio padre ha messo su alla Casa Bianca, che lui stesso ha costruito e che sta aiutando in ognuna delle iniziative”.

 

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