Home Africa Egitto: lo sfidante di al-Sisi denuncia pressioni e difficoltà per la candidatura

Egitto: lo sfidante di al-Sisi denuncia pressioni e difficoltà per la candidatura

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I sostenitori dell’esponente egiziano dell’opposizione e avvocato per i diritti umani Khaled Ali, che ha confermato la propria candidatura alle elezioni presidenziali di marzo, denunciano che alcuni “burocrati fedeli al governo” stanno ostacolando i loro sforzi per permettere al legale di presentarsi al voto. Secondo quanto riferito dallo stesso Ali ieri ad alcuni giornalisti locali, “la battaglia per le candidature è la vera battaglia in queste elezioni”.

I suoi sostenitori hanno infatti accusato il governo di porre ostacoli alla raccolta delle 25mila firme necessarie per presentare la candidatura del legale. In alternativa, un altro modo per candidarsi è quello di ricevere il sostegno di almeno 20 deputati eletti, tuttavia la quasi totalità dei 596 parlamentari egiziani, tranne 16, hanno già sottoscritto il proprio appoggio alla candidatura dell’attuale presidente Abdel Fatah al-Sisi, che però non ha ancora sciolto la propria riserva in merito. Ali potrebbe comunque non avere la possibilità di presentarsi alle elezioni, a causa della condanna a tre mesi di prigione comminatagli da un tribunale egiziano a settembre per aver aver violato la legge sulla pubblica decenza. Negli ultimi mesi, diversi potenziali candidati hanno trovato difficoltà a presentare la propria candidatura alla presidenza dell’Egitto.

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